Saturn Return

Saturn Return nasce dalla volontà di trasformare un mascara in qualcosa di più di un prodotto: un segno di passaggio, capace di accompagnare il momento in cui l’identità cambia, si riallinea e assume una nuova forma. Il nome richiama il ritorno di Saturno, un movimento cosmico che diventa metafora di maturazione, consapevolezza e trasformazione personale.

Il progetto esplora questo stesso concetto attraverso due direzioni identitarie. Due interpretazioni autonome, costruite a partire da linguaggi visivi differenti: la prima osserva il ritorno come ciclo e movimento; la seconda come soglia, materia e cambiamento. Due possibilità che condividono la stessa origine, ma conducono il brand verso immaginari distinti.


Branding, Packaging

Owner: Saturn Return
Art Director: Roberto Loliva
Designer: Ottavia Daprile
SMM: Erika Dalena
Copywriter: Carlotta Gentile




Direzione 01 - Libertà in orbita

La prima proposta interpreta il ritorno di Saturno come un sistema di orbite: traiettorie che si avvicinano, si allontanano e continuano a evolvere senza perdere il proprio centro.

L’identità nasce da questa idea di libertà in movimento. Il segno non descrive un percorso rigido, ma un equilibrio dinamico tra ordine e trasformazione, traducendo la ciclicità di Saturno in un linguaggio visivo aperto, leggero e in continua evoluzione.


Direzione 02 - Turn

La seconda proposta nasce da una parola già contenuta nel nome: turn. Girare, ribaltare, cambiare direzione. Non soltanto un ritorno, quindi, ma il gesto attraverso cui una trasformazione diventa visibile.

Turn è il perno concettuale e grafico dell’intero logotipo. Le altre lettere si organizzano intorno a questo centro, costruendo un segno omnidirezionale che non possiede un verso definitivo. Il marchio può ruotare su sé stesso, essere osservato da prospettive differenti e continuare a restituire nuove possibilità di lettura.




Ribaltare il punto di vista

Il logotipo non chiede di essere letto una sola volta e in una sola direzione. Invita a girare l’oggetto, cambiare orientamento e rimettere continuamente in discussione ciò che sembrava stabile.

Questa logica attraversa anche il packaging. Parole, informazioni e superfici cambiano asse, seguono pieghe e rotazioni, trasformando la confezione in un oggetto da esplorare. Il ribaltamento non è un effetto applicato alla grafica: è il principio che costruisce l’intera identità.




Ciao 👋 sono Roberto Loliva, Art Director e Designer pugliese.
Progetto identità, immagini ed esperienze partendo da ciò che rende un brand riconoscibile: carattere, cultura, materia e dettaglio. Lavoro tra art direction, visual design e prodotto, trasformando concept in linguaggi capaci di vivere attraverso campagne, oggetti, spazi e piattaforme digitali.
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